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Recensione – Professor Layton e lo scrigno di Pandora


L’oramai arcinoto Professor Layton, brand oramai affermatissimo di Nintendo/Level 5 sull’altrettanto vendutissima console portatile, Nintendo DS, è tornato tra noi con il suo secondo capitolo occidentale, dato che in Giappone sono già arrivati oramai a quattro gli episodi,  dove Hershel Layton ed il suo giovane aiutante Luke avranno a che fare questa volta con lo Scrigno di Pandora che, a quanto pare, uccida chiunque lo apra. Ovviamente in questo gioco i Level 5 ci ripropongono il solito, giusto, cocktail di enigmi miscelati ad una trama veramente avvincente ed il tutto condito da un taglio prettamente cinematografico, scelta quest’ultima veramente azzeccata ad opera del dev team giapponese.

Tornando alla trama, ed agli aspetti principali del gioco stesso, il tutto ruota intorno a questo misterioso scrigno, e ad una lettera con la quale il mentore di Layton, ovvero il Prof.Andrew Schrader,  informava l’amico di essere entrato in possesso dell’oggetto. In seguito, la sua apertura,  ne provoca la morte e quindi il giovane Professor Layton ed il suo assistente Luke, decidono di partire alla volta dell’abitazione del dottore ma qui subentra il primo enigma, peraltro abbastanza semplice da risolvere,  ovvero ricomporre la mappa per arrivare a destinazione, composta da vari frammenti da mettere insieme. Non appena arrivati a casa di Schrader, si trovano davanti subito il secondo enigma e  successivamente ad esso la scena che compare loro è il cadavere dell’amico ed un biglietto per il Molentary Express a fianco di esso.

Subito dopo inizia in una stazione la storia vera e propria, dove la geniale coppia sta aspettando l’arrivo del Molentary Express – un classico treno a vapore pronto a trasportarli verso una nuovissima avventura. Rispetto al precedente episodio, il quale si svolgeva nel villaggio di Saint Mystere, vi sono un maggior numero di locazioni da visitare e da esplorare mentre il gameplay è rimasto fermo sulle medesime dinamiche del capitolo precedente, il Paese dei Misteri.  BisognerĂ  risolvere degli enigmi, sempre piĂą complessi man mano che si procede nel gioco, così da guadagnare i Picarati, la valuta utilizzata nel gioco.

Quindi basterĂ  toccare lo schermo per muoversi verso i punti di interesse ed agire con questi ultimi e, oltretutto, con un certo scrupolo e pazienza bisognerĂ  toccare varie aree dello schermo per recuperare delle monete, le quali offriranno aiuti nelle soluzioni degli enigmi.

Graficamente il Prof. Layton lascia spazio a poche critiche poiché il suo stile cartoon è veramente posizionato su livelli molto elevati e soprattutto le scene di intermezzo animate hanno dell’incredibile, che se non fosse per evidenti limiti dirisoluzione degli schermini della piccola console Nintendo, sembrerebbe di assistere ad un vero e proprio cartone animato sulla falsariga dei capisaldi dell’animazione giapponese. Il comparto sonoro, altresì, è assestato anch’èsso su ottimi livelli, dotato di una serie di musichette che bene accompagnano lo svolgimento del gioco. Notiamo inoltre con piacere che il doppiaggio in italiano è realizzato veramente con ottima cura realizzativa e qualità di riproduzione.

Gli enigmi presenti nel gioco sono di vario tipo e, anche se sembrerebbero ripresi direttamente dal primo capitolo, spaziano dalla logica agli indovinelli passando per puzzle e molto altro. Nel gioco sono presenti oltre 150 rompicapi, abbastanza intricati e comunque ben inseriti nella storia in modo convincente e, come nel caso precedente non è indispensabile risolvere tutti i puzzle, per portare a termine il gioco, ma la quest principale impegnerà a dovere tutti durando da sola almeno 15 ore.

Certamente risolvere tutti i puzzle comporterà dei vantaggi nei termini di extra sbloccabili quali montare una macchina fotografica per fotografare gli scenari di gioco, preparare delle composizioni di tè da offrire agli abitanti dei villaggi ed altro ancora.

A completare il tutto saranno disponibili dei DLC settimanali i quali comprenderanno ulteriori enigmi daterminare, quindi anche la longevitĂ  del gioco risulterĂ  ulteriormente allungata.

Professor Layton e lo Scrigno di Pandora riesce quindi a convincere e divertire tutti proponendo una serie lunga di enigmi ben mescolati ad una trama avvicente, risultando essere comunque un acquisto obbligato per chi voglia rimettere in moto un po’ di materia grigia dopo estenuanti sessioni di sparatutto o casual game giocati tra fornelli e padellame vario.

Chi sono io? No non sono Babbo Natale, bensì l'admin "supremo" del sito, colui che detiene i poteri, colui che……..alla fine si fa il mazzo più degli altri e conta meno di tutti…ma tant'è sono qui a lottare con tutte le mie forze con photoshop, fare a pugni con gli editor php e prendere a calci nel posteriore i vari programmi di editing video. Dormo? No, mai, perchè? Si può anche dormire? Cosa mi piace? Donne, videogames, motori, il classico italiano medio direi….. A cosa gioco? Beh sono un fondamentalista sonaro, quindi principalmente PS3 e PSP, una puntatina al DSI XL di mia figlia ma per il resto non c'è trippa per gatti…..
Andrea Apa
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Recensito da Andrea Apa su 05 October 2009

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