
Motorstorm, solo a sentirne il nome, ne fà venire immediatamente il ricordo, neanche tanto lontano tra l’altro, dei due ottimi capitoli già usciti per l’ammiraglia di casa Sony, la Playstation 3, ambientati il primo nei Canyon deserti della Monument Valley, dove le corse sfrenate si svolgevano dentro calaustrofobici canyon e piste snodate lungo improponibili montagne, mentre il secondo era ambientato su un isola tropicale svolgendosi tra vulcani, splendide spiagge e giungle fitte di lussureggiante vegetazione.
Questo importante marchio di Sony ha sempre e comunque, nel bene o nel male, fatto parlare di sè la critica e, anche se non avrà sconvolto il mondo dei racing games, si è dimostrato sempre affidabile in termini di gameplay e divertimento, grazie ad uno stile arcade dannatamente divertente, alle ambientazioni estreme e ad un ottimo supporto al gioco in multiplayer.
Ovviamente è stato grazie a questo successo che Sony, in pieno rilancio del brand PSP, grazie alla versione GO, ma anche alla più economica ed ingombrante 3000, ha pensato proprio a questo Motorstorm: Arctic Edge quale colonna portante di questo rinnovamento insieme all’altro grande marchio dell’azienda giapponese ovvero Granturismo 5.
Quindi per chi è in possesso di una PSP, si troverà a cimentarsi in questa terza iterazione del gioco dei Big Big Studios, già autori del buon Pursuit Force, per lanciarsi in una serie di corse estreme ambientate tra i ghiacci dell’Alaska, location che ci permette di espandere ulteriormente, grazie ai nuovi fattori ambientali, la scelta tra i veicoli a disposizione, la motoslitta ed il gatto delle nevi.
Questi veicoli andranno a completare l’ampia serie di mezzi a disposizione, i quali ovviamente come da tradizione, saranno altamente personalizzabili, esteticamente, con tutta una serie di livree dalle tematiche sempre diverse e graficamente di buona fattura. I mezzi presentano comunque un buon modello di guida, differenziato secondo la tipologia scelta, anche se ovviamente il gioco e’ di stampo puramente arcade.
Ovviamente la struttura di gioco mantiene la già collaudata formula presente sulla PS3, quindi il gareggiare attraverso diversi eventi per progredire nel gioco e quindi sbloccare nuove auto, nuove livree, nuovi circuiti è sempre lì presente e benchè ci aspettassimo magari qualcosina in più in questo nuovo capitolo, francamente lo stile di gioco, da mordi e fuggi, ben si adatta alla filosofia di una console portatile, di un titolo immediatamente fruibile, estremamente divertente e comunque appagante, per certi versi, anche dal punto di vista tecnico. Certo il livello di sfida non è elevatissimo, in quanto non risulta estremamente difficoltoso procedere nello sbloccare i vari elementi del gioco, però il divertimento e l’adrenalina la fanno da padrone.
I percorsi disponibili nel gioco sono veramente tanti, così come gli eventi che non mancheranno di far passare diverse ore di sano divertimento, presentando oltretutto dei tracciati variegati e ben articolati che come da tradizione, anche qui hanno diverse scorciatoie che devono essere affrontate al meglio, con una tipologia di mezzo in particolare, piuttosto che con un altro e con salti e rapidi saliscendi che non mancheranno di mozzare il fiato anche ai giocatori più incalliti, complice anche quell’incredibile senso di velocità che ha da sempre contraddistinto la serie. E’ alquanto semplice: si corre con l’acceleratore a tavoletta, tra curve e salti, con l’adrenalina a mille e l’ostacolo, naturale o avversario che sia, sempre in agguato, con il quale ci si può schiantare dopo un impatto bestiale e ripartire di nuovo lottando per rosicchiare posizioni su posizioni cercando di dare il benservito ai concorrenti.
La modalità principale di gioco, presenta un centinaio di eventi da completare e vi permetterà inizialmente di guidare solo un determinato tipo di veicoli mentre quelli che sono il giro libero e il time attack vi permettono di testare immediatamente tutti i mezzi a disposizione. Il valore aggiunto di Motorstorm: Arctic Edge è il multiplayer online che permette di sfidarsi tra sei giocatori sui vari tracciati sia in WiFi Locale tramite la modalità ad Hoc che in modalità infrastruttura.
Tecnicamente parlando il gioco sembra ottimo, contando su un frame rate costante a 30fps, solo che la fluidità paga ed a farne le spese sono le texture non proprio allo stato dell’arte, così come una certa carenza di poligoni nei modelli delle auto. Per il resto le ambientazioni offrono un discreto impatto visivo. Menzione d’onore al sonoro che presenta una tracklist abbastanza varia e di ottimo livello, presentando tra i tanti i Chemical Brothers ad esempio, mentre gli effetti audio non sono il massimo che si possa trovare in giro.
Quel che paga in questo gioco è purtroppo l’Intelligenza Artificiale degli avversari i quali non risultano essere abbastanza aggressivi nei nostri confronti durante lunghi tratti della gara, per poi risvegliarsi per brevi attimi nei punti più difficili ed incalzanti presenti nel gioco. Sembra quasi che il loro scopo primario non sia quello di arrivare primi bensì di starvi dietro cercando di ostacolarvi o indurvi all’errore alla prima curva possibile, ed è ovvio che il tutto si traduce di un pessimo bilanciamento dell’I.A: ovviamente come dicevamo prima il tutto può essere risolto utilizzando la brillante modalità multiplayer.
Concludendo possiamo dire che il titolo dei Big Big risulta essere molto divertente ed adrenalinico, certo senza avere troppe pretese, ma dannatamente immediato ed a nostro avviso molto adatto ad una console portatile quale la PSP che potrĂ contare su un supporto multiplayer di ottimo livello.