
Era il 12 Giugno 2008 quando chiunque conoscesse il nome di Solid Snake o della serie di Metal Gear si è appropiato della propria copia di MGS4 e per quanto ci costi ammetterlo la saga di Snake è finita. Niente più infiltrazioni alla chetichella quindi? Assolutamente no! Come ogni guru dei videogiochi che si rispetti Hideo Kojima porta l’ultimo saluto a Snake con questo Peace Walker su Psp facendoci vestire di nuovo, dopo Snake Eater e MGS: Portable Ops, i panni di Big Boss in una nuova avventura che ogni fan di Metal Gear dovrebbe giocare.
Come affermato poche righe sopra in questo nuovo capitolo di Metal Gear su Psp torniamo a vestire i panni di Big Boss che dopo gli eventi di portable ops ha fondato un organizzazione denominata “Militaires sans Frontieres”, nuovo gruppo di mercenari con al comando il nostro eroe, e in una notte piovosa riceve la visita inaspettata di un professore universitario e una giovane donna che richiedono il suo aiuto per sgominare quella che si prospetta essere un’invasione in piena regola della Costa Rica da parte della CIA, sebbene gli venga offerta una super-base operativa in mezzo all’oceano, il nostro Boss è un po’ riluttante ad accettare dato la storia non lo convince molto poiché sente odore di bruciato, in effetti i due hanno omesso diversi particolari della vicenda e a lungo andare la matassa inizierà a srotolarsi rivelando una storia degna di ogni capitolo della saga degno di questo nome, ma alla fine accetta poiché i due gli mostrano un registratore molto particolare che …..no! Lungi da me rivelarvi i particolari della trama che vi lascio il piacere di scoprire da questo momento in poi, vi basti sapere che doppi-tripli giochi e rivelazioni incredibili saranno all’ordine del giorno e faranno capolino nei momenti più emozionanti ed inaspettati.
I PRIMI PASSI DEL SERPENTE NELLA GIUNGLA
Inserito il disco nella nostra Psp abbiamo subito una scelta fondamentale per quanto riguarda l’installazione del gioco: potremo scegliere se fare un installazione parziale, totale oppure non installare nemmeno; per chi ha abbastanza spazio consiglierei l’installazione totale, dato che il gioco ne guadagna in caricamenti quasi istantanei e una fluidità maggiore, ma anche installandolo solo parzialmente il risultato è più che soddisfacente. Finita questa procedura entriamo nei soliti minuti di gioco alla Kojima, il gioco si prende tutto il tempo per narrarvi al meglio le vicende a cui andrete incontro tramite fantastiche scene in graphic novel, ma superata questa fase inizia il gioco vero e proprio. Segnaliamo fin da ora che abbiamo tre possibili settaggi per i comandi del nostro eroe, io personalmente ho scelto lo stile denominato “Azione” poiché molto simile alla prima avventura portatile di Big Boss. Iniziato il gioco vero e proprio si può notare come le vere novità che differenziano il titolo dal predecessore si contano sulle dita di una mano, ma non per questo sono meno rilevanti sia chiaro, il titolo si propone come un miglioramento di tutte le caratteristiche che avevano fatto il successo della prima avventura portatile di Big Boss, tra le quali spiccano di sicuro gli elementi semi – ruolistici e gestionali che portano una ventata di aria fresca alla serie. Adesso l’importante non è solo sgattaiolare dietro ai nemici e scegliere se accopparli o avere pietà di loro sparandogli un dardo tranquillante alla nuca, infatti avrete la possibilità , tramite una specie di paracadute, di spedire i soldati che catturerete alla vostra base, più o meno come in portable ops solo che li il sistema era più scomodo per il fatto di dover trasportare voi in persona il corpo del soldato al furgone parcheggiato all’inizio della mappa, per poi inserire la vostra nuova recluta tra le varie squadre a disposizione come: ricerca, guerra ecc. Questo sistema si rivela fondamentale non solo per compiere varie missioni secondarie, ma anche per ricevere aiuto attivo nelle missioni principali, ad esempio se uno scienziato che avete catturato è stato inserito nella squadra ricerca è probabile che possa forgiare nuove armi molto più potenti delle standard a vostra disposizione. Un altro esempio può essere riferito alla cattura di vari soldati per mandarli a compiere il lavoro per voi senza così dover affrontare la missione in prima persona; insomma il sistema è ingegnoso e importante, l’unica cosa da tenere conto sarà quella di inserire i personaggi nelle squadre a seconda delle loro specializzazioni e non a random, dato che un soldato esperto di esplosivi a poco potrebbe servire alla sezione ricerca e sviluppo.
Ad onor del vero va detto che se non vi degnerete di dare la dovuta attenzione al vostro esercito vi ritroverete ben presto messi all’angolo dalla difficoltà assai elevata del gioco, poiché soltanto facendo crescere e sfruttando a dovere il vostro esercito potrete riuscire a distruggere i boss di fine livello che in questo gioco sono davvero durissimi da buttare giù. Fortunatamente il nostro Boss ha imparato qualcosa in più dal precedente episodio come mosse di karetè con cui il nostro protagonista può stendere anche tre nemici in contemporanea. Parliamo ora dell’equipaggiamento a disposizione del nostro eroe; è impossibile negare che questo sia stato ricostruito con dovizia di particolari e al fianco delle solite armi, che spaziano tra pistole, fucili, lanciarazzi, granate e chi più ne ha più ne metta, troviamo nuovi interessanti gadget come rivelatori sonici, binocoli, scanner, visori notturni ecc. in più ovviamente i classici oggetti della serie quali razioni, medicine, le immancabili scatole di cartone, sempre più varie e simpatiche, e quanto altro vi possa servire per attraversare i livelli con più facilità , soprattutto nei livelli finali verrà richiesto però un buon dosaggio delle risorse anche se a dirla tutta potrete anche chiamare la base per farvi arrivare degli approvvigionamenti di munizioni e altro. Come ultimo approfondimento per questa sezione è doveroso aggiungere che il gioco lascia libero approccio alla missione, ma, come imparerete a vostre spese, se preferirete l’azione da Rambo non avrete molti vantaggi, soprattutto per il fatto che in Peace Walker le sparatorie saranno rese più difficili dal sistema di controllo che benché sia ottimo risente in parte dei limiti della Psp.
QUATTRO SERPENTI CHE GIOCANO A NASCONDINO
La vera novità di Peace Walker comunque risiede nella modalità multi giocatore, una vera perla che impreziosisce in maniera molto incisiva la longevità e l’appeal del gioco. In questa modalità fino a quattro giocatori si possono dare battaglia in diverse missioni, con alcune molto simpatiche che vi vedono ad esempio ad abbattere dei mostri presi dalle versioni Psp di Monster Hunter. Inoltre è possibile effettuare la coop per le missioni della campagna e così provare nuove manovre di squadra, come l’utilizzo della scatola di cartone per due persone con tanto di cuoricino disegnato sul fianco.
Tecnicamente parlando Peace Walker è un vero spettacolo per gli occhi, possiamo anche dirlo, la migliore grafica per Psp dato che Kojima prende I limiti tecnici della Psp e se ne disinteressa altamente regalandoci una perla come poche, proponendo livelli qualitativi di pregio assoluto in fatto di animazioni, textures e modelli poligonali eccellenti. Certo i nemici soffrono un po’ del fatto che sembrano l’uno il clone dell’altro, ma questi sono dettagli senza conto visti nel complesso. Ottimo il doppiaggio, in inglese sottotitolato in italiano, così come il sonoro sempre d’altissimo livello. Le dimensioni delle mappe sono buone, ma quando si arriva al boss i confini diventano praticamente invisibili. La longevità della campagna principale è di circa ventidue ore, forse un po’ meno rispetto al predecessore, ma anche quando finirete il gioco avrete ancora tanto da fare, in più aggiungete coop e multiplayer e quindi la longevità diventa virtualmente infinita.
SNAKEEEEEEEEEEEEEEE!
Peace Walker è lungo, divertente ed estremamente appagante, non solo raggiunge livelli qualitativi pari a MGS4, ma forse addirittura li supera. C’è poco da fare Metal Gear Solid: Peace Walker è il miglior gioco disponibile su Psp, è MGS5, come lo ha definito lo stesso Hideo, su Psp, perciò io vi dico solo una cosa: che cosa aspettate ad andare a comprarlo?
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GALLERY: RECENSIONE METAL GEAR SOLID: PEACE WALKER
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Ottima rece Alex. Complimenti.