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Rating: 9.0/10 (1 vote cast)

Classic Reloaded: Jak and Daxter: The Precursor Legacy

Per la serie: se è bello lo è per sempre, in questa nuova recensione torniamo a visionare un brand leggendario dei  Naughty Dog, ovvero Jak and Daxter.

E’ PASSATO TANTO TEMPO

Eh si, di tempo ne è passato dall’ormai lontanissimo 2001, anno in cui i Naughty Dog fecero il loro rientro nella scena videoludica con il loro nuovo brand, che col tempo sarebbe diventato uno dei portabandiera dell’ammiraglia Sony. Il debutto del dinamico duo fu uno dei piĂą esplosivi che si possano ricordare, per l’epoca il comparto tecnico faceva brillare le doti della Ps2 e l’atmosfera era ineguagliabile. D’altro canto i Naughty Dog ci hanno sempre abituato a produzioni di grandissimo livello, basta andare a vedere il recente Uncharted per capire di che pasta sono fatti questi ragazzi. Al tempo gli sviluppatori paragonarono il loro lavoro a un misto di Zelda, Mario, Crash e Spyro ed in effetti non avevano tutti i torti.

18UN MINESTRONE CHE FUNZIONA

Parlando per esperienza personale posso dire che in effetti l’inizio del gioco si notava una certa somiglianza con Zelda, ma dopo una sola ora di giocato il gioco prendeva la propria strada e mostrava uno stile tutto proprio ed ineguagliabile. La trama del gioco era a dirla tutta piuttosto semplice, ma molto efficace nel contesto, essa narrava le gesta di due ragazzi, Jack e Daxter appunto, che si divertivano a bighellonare e a disobbedire al saggio del loro villaggio. Dopo la loro ultima marachella Dexter cade in una pozza di eco oscuro, una sostanza capace di alterare la materia, trasformando il giovane in una specie di donnola. Dopo una bella lavata di capo i due si imbarcheranno in un lungo viaggio al fine di andare dall’unica persona che potrebbe far tornare Daxter come prima, ma ulteriori sviluppo spingerĂ  i due amici a dover combattere dei nemici che minacciano la prosperitĂ  del loro mondo volendo utilizzare l’eco oscuro per ottenere potere e soggiogare le persone al loro volere.

SALTA, COMBATTI E RACCOGLI

In gran parte il gameplay di Jak and Daxter è fondato sul raccogliere le batterie e gli oggetti Precursors che sono fondamentali per attivare i vari macchinari per il completamento delle missioni e, di conseguenza per avanzare nella storia, ma il vero oggetto protagonista del gioco, ed elemento fondamentale per il gameplay, è l’energia eco in tutte le sue varie forme e potenziamenti, infatti, a parte l’eco oscuro che è un elemento “malvagio”, l’energia eco fornisce a Jak vari potenziamenti differenziati dal colore dello stesso eco, abbiamo ad esempio l’eco verde che serve per ripristinare la vitalitĂ  del protagonista, l’eco blu si possono attivare particolari interruttori, con la gialla si ha la possibilitĂ  di colpire direttamente i nemici con una visuale in prima persona lanciando pericolosissime palle di fuoco e infine con l’eco rosso la potenza dei colpi normali aumenta e il loro raggio d’azione viene esteso oltre misura. La parte platform del gioco è costruita in maniera eccellente: il nostro Jak può saltare, correre, arrampicarsi e nuotare per andare praticamente dovunque e regalando un ritmo all’azione veramente intenso che difficilmente giochi della stessa branchia posso trasmettere, senza contare che i nemici si possono eliminare con un salto sulla testa come ai bei vecchi tempi di Mario.

09DIVERTIRSI A CONTATTO CON LA NATURA

Una lode speciale va rivolta all’incredibile varietà di sezioni di giocato ed ambientazioni proposte, si passa da lussureggianti giornate passate a pescare e saltare da una parte all’altra, a sezioni in notturna o altre a bordo di una moto gravitazionale, forse le più riuscite di tutte, e di questo ne beneficia sia la giocabilità in generale che la rigiocabilità, spesso e volentieri si aspetterà l’alternarsi di luce solare e lunare per godersi un panorama quasi completamente irriconoscibile, senza contare il fatto che le ambientazioni sono sempre enormi ed ottimamente realizzate: si passa da lussureggianti foreste a isole misteriose avvolte da una fitta nebbia, fino ad arrivare a luoghi infestati dalla lava.

TECNICAMENTE UNA VERA RIVOLUZIONE (AI TEMPI CHE FURONO)

Sicuramente il più grande pregio di Jak and Daxter è stato quello di dare un deciso balzo in avanti alla programmazione su Ps2. Non solo le bande nere erano finalmente svanite dagli schermi, non solo ogni personaggio era curatissimo nei dettagli, si parla di 3000 poligoni per modello una roba al tempo sbalorditiva, non solo l’intelligenza artificiale si poteva definire decente, non solo il frame rate era sempre stabile, ma girava addirittura a 60 fps, roba da stare con la bocca spalancata. Senza parlare delle gestione delle luci e delle ombre veramente curate. Un ottima aggiunta a tutto questo ben di Dio era il fatto che si poteva selezionare se vederlo girare a 50 o 60 hertz utilissima per non perdersi nemmeno un fotogramma, inoltre erano sparite le odiose scalettature grazie ad una bella spalmata di anti-aliasing. Ultima chicca tecnologica di questo J&D era il continuo accesso al DVD operato dal codice di gioco così che si potesse esplorare il mondo di gioco come fosse un tutt’uno, senza quindi riempirlo di odioso caricamenti. Forse l’unica nota di biasimo può essere rivolta al sonoro, non certo il top della categoria, ma comunque godibilissimi, soprattutto i dialoghi molto simpatici e scanzonati.

APPLAUSI A SCENA APERTA

Ben poco c’è da aggiungere riguardo la “prima” di J&D, longevo, curatissimo sotto ogni aspetto e divertentissimo. I Naughty Dog non solo hanno creato una delle icone Playstation più amate, ma hanno fatto scuola a tutte le altre case di sviluppo che ci metteranno molto a creare un gioco di questo livello. In sintesi per quei due o tre che avessero mancato l’acquisto consiglio vivamente di provare, tra un Vanquish e un Halo, J&D: the Precursors Legacy per la sua incredibile vivacità e per il divertimento che riesce ad infondere senza mai stancare.

GALLERY: RELOADED: JAK AND DAXTER: THE PRECURSOR LEGACY

Fiero redattore di Gamevolution, si prodiga ad esaminare in maniera minuziosa ogni gioco che gli passi sotto mano. Nei suoi articoli riesce sempre a snocciolare tutti i pro e contro degli aspetti offerti dalla videoludica senza mai far interferire elementi "di parte". Ne la pioggia, ne il vento, ne la grandine possono fermare la sua missione di dire tutta la veritĂ  ai discepoli del grande mondo videoludico.
Alessandro "Babbudoiu" Canu
Classic Reloaded: Jak and Daxter: The Precursor Legacy, 9.0 out of 10 based on 1 rating
Recensito da Alessandro "Babbudoiu" Canu su 03 September 2010
  1. Plax86 scrive
    05 September 10, 8:43pm

    il migliore episodio della serie!un platform del genere oggi ce lo sogniamo.giĂ  dal secondo le cose cambiarono radicalmente con la trasformazione a free roaming,genere che in quegli anni andava molto forte.

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    Rating: 0 (from 0 votes)
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  2. 06 September 10, 8:36am

    Secondo me J&D hanno seguito un po’ la scia di Prince of Persia che diventava sempre piĂą oscuro ad ogni nuovo capitolo. Una ventata di speranza ci è stata data con J&D: sfida senza confini che a me personalmente mi ha ricordato molto il primo capitolo.

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