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Recensione Classic Reloaded: Lupin III: Lupin la morte, Zenigata l’amore.

Classic Reloaded:  Ps2 “Le avventure di Lupin III: Lupin la morte, Zenigata l’amore”

In questo periodo di Gamescom in cui tutti i grandi giochi, attesi per la maggior parte per il 2011, vengono svelati e mostrati, noi di GE abbiamo deciso di farvi assaporare  un po’ aria retrò, tornando indietro nel tempo per mostrarvi capolavori del recente passato, alcuni più o meno famosi, ma comunque produzioni che si sono distinte per una certa originalità. Si parte con il buon vecchio Lupin III che su Ps2 fece la sua ultima apparizione lasciando una traccia indelebile nella mitica ludoteca del parco titoli della Playstation 2.

1Lupin, Lupin paparapa parapa paparapa paparanpa….

In questo capitolo sulle avventure di Lupin, troveremo il nostro eroe che si reca nel fantomatico regno di Sokai per andare in aiuto di Fujiko la quale vuole impossessarsi del tesoro della dinastia del regno, ma le cose si fanno subito complicate poiché Fujiko viene rapita dalla banda del Drago Celeste e Lupin viene colpito da una maledizione che lo ucciderà in 3 giorni se non troverà l’antidoto celato insieme al tesoro della dinastia Sokai e, dulcis in fundo, l’ispettore Zenigata è di nuovo sulle tracce del mitico ladro. Sebbene possa sembrare una trama molto banale, questa storia prende appieno lo spirito dell’anime e non mancheranno colpi di scena davvero geniali pronti a stupire il giocatore ed ad inserirlo in scene sempre diverse contornate dal solito umorismo tipico della serie.

Come in Televisione

Il concetto su cui poggia la trama è piuttosto interessante, infatti la trama è strutturata come una mini serie suddivisa in episodi con tanto di anticipazioni su cosa accadrà la prossima puntata e titoli degli episodi in bella mostra. Durante tutta la trama sarà possibile non solo prendere il controllo di Lupin, ma anche di Goemon, Fujiko, Jigen e perfino del mitico “Zazzà”. Ad ogni personaggio è associato uno stile di gioco differente: con Lupin dovremo affrontare sezioni stealth alla Metal Gear Solid, con Jigen sezioni di sparatutto in terza persona, con Zazzà affronteremo inseguimenti e combattimenti da picchiaduro e così via; ad ogni modo vivremo sempre scene differenti e perciò la varietà sarà assicurata. Analizzando nel dettaglio quelle dei protagonisti principali, che godono di più cura rispetto alle altre dei comprimari Jigen e soci, possiamo dire che a volte prendono svarioni anche verso altri generi, difatti Lupin, a parte i classici spunti stealth quali: travestimenti per ingannare le guardie, trovare l’oggetto, fuggire, raggiungere il punto A ecc., si ritrova a volte a dover percorrere percorsi che prendono la via del platform gaming saltando da un punto all’altro, avendo però sempre un occhio di riguardo verso le guardie che, anche se possiedono un cervello di un australopiteco in estinzione, potrebbero accorgersi di voi e far scattare l’allarme, ma a quel punto basta recarsi nelle “zone sicure” per far tornare tutto alla normalità. Inoltre il nostro ladro gentiluomo talvolta cade anche in sezioni action e altre di raccolta di indizi anche se queste sono presenti in misura minore per il suo personaggio. Delle sezioni in cui controlleremo il buon ispettore Zenigata si può dire ben poco in più di ciò che è scritto sopra poiché Zazzà si ritroverà spesso nei suoi livelli a scazzotare con decine di scagnozzi della gang del Drago Celeste, il numero di questi individui però non incute alcun timore nell’ispettore che si destreggia meglio di un qualsiasi Hulk o Ryu Hayabusa di turno menando le mani talmente bene da far sembrare che i poveretti che se lo trovano di fronte siano stesi da un treno in corsa, insomma con Zazzà si picchia e le variazioni al tema sono poche, ma quando ci sono piacciono eccome.

7Lupin arrenditi sei mio!

La cosa che forse dispiace di più di tutto il gioco e che benché la trama abbia risvolti interessanti, come l’amore di Zenigata per la sua protetta, e che le varie fasi di gioco sebbene alcuni deficit siano varie e bene realizzate di gioco purtroppo non è che poi ce ne sia veramente tantissimo, delle quasi quindici ore di gioco la gran parte sono occupate da sequenze narrative che,  sebbene facciano entrare il giocatore nell’atmosfera del titolo, riducono il giocatore quasi ad un mero spettatore degli eventi visto che sono lunghe e sembra quasi di gustarsi una puntata dell’anime attivando di tanto in tanto le fasi di L.A.E., ovvero i Lupin Action Event, dove bisognerà premere i tasti indicati su schermo per salvare la pelle a Lupin o a chi per lui in una determinata situazione, insomma un altro modo per dire Quick Time Event.

Bye Bye ZazzĂ !

Passiamo all’aspetto puramente tecnico del titolo. Come detto in precedenza lo spirito della serie è perfettamente catturato in questo episodio su Ps2, non solo i video sono ottimamente realizzati e godono dell’indimenticabile ironia della serie, ma perfino il sonoro è tratto di peso da tutta la serie animata e questo non può fare che piacere, soprattutto per il fatto che sono inserito con dovizia nell’azione calando perfettamente nell’atmosfera delle avventure di Lupin e compagnia, in più non solo è interamente in italiano, scritte e dialoghi, ma i doppiatori sono quelli del cartone animato trasmesso in Italia, tra cui è doveroso citare Roberto del Giudice, una voce storica del ladro gentiluomo. Graficamente parlando si può dire che il lavoro svolto è discreto, ottimi i modelli poligonali dei personaggi principali, meno quelli dei cattivi, quasi tutti uguali e stereotipati, il frame rate talvolta si mette a ballare la samba, ma poi si riassesta, i filmati sono perfetti, a parte la loro lunghezza che talvolta spezza troppo l’azione. Ultima nota riguarda gli extra davvero completi di tutto: immagini, video, musiche ed altre chicche per tutti i fan della serie.

Mi hai sentito Lupin? Un giorno io ti prenderò! Te lo giuro!

Traendo le dovute conclusioni Le Avventure di Lupin III è un gioco quasi esclusivo per i fan, ma lo consiglierei a chiunque cerchi qualcosa di originale ed innovativo, sebbene talvolta si riduca quasi come a vedere un episodio della fortunata serie di cartoni, con tutti i suoi siparietti comici/drammatici, i clichet e le scene d’azione (e scusate se è poco). Comunque sia per i fan è un acquisto obbligatorio che non può proprio mancare nella propria collezione, se non l’avete preso all’uscita rimediatelo perché ormai costa davvero un inezia.

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Galleria per Classic Reloaded – PS2- Lupin III: Lupin la morte, Zenigata l’amore.

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Fiero redattore di Gamevolution, si prodiga ad esaminare in maniera minuziosa ogni gioco che gli passi sotto mano. Nei suoi articoli riesce sempre a snocciolare tutti i pro e contro degli aspetti offerti dalla videoludica senza mai far interferire elementi "di parte". Ne la pioggia, ne il vento, ne la grandine possono fermare la sua missione di dire tutta la veritĂ  ai discepoli del grande mondo videoludico.
Alessandro "Babbudoiu" Canu
Recensito da Alessandro "Babbudoiu" Canu su 23 August 2010

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