Login | Registrati
Password smarrita

Una password ti verrà inviata via email.

 
Gamevolution Score
Intro
Giocabilità
Longevità
Grafica
Audio
il vostro voto
VN:R_U [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)

La Supereview: Bulletstorm Vs Homefront Vs Crysis 2

Ah è davvero bello? Sì, ma il problema è che i giochi meritevoli dell’acquisto sono tanti, ma i soldi sono pochi“.E’ questa la frase che rischiate di  leggere/ascoltare più frequentemente leggendo i forum di videogames o discutendo con qualche amico appassionato di videogiochi. Proprio per questo, per farvi investire i pochi euro rimasti nel portafogli nella maniera migliore, noi di Gamevolution abbiamo confezionato la panacea di tutti i mali videoludici, la mitica (momento su suspense)…SUPEREVIEW!

Dopo questo pietoso inizio (sì era davvero pietoso N.d. Il Mondo), possiamo introdurvi a questa recensione anticonvenzionale. Sostanzialmente si tratta di una “cross review”, ovvero di una recensione incrociata (visto che so l’inglese? N.d.r.) tra gli sparatutto in prima persona più importanti usciti nelle ultime settimane: Crysis 2, Homefront e Bulletstorm. In realtà ci sarebbe un terzo incomodo, un certo Killzone 3, prezioso gioco uscito in esclusiva per la Playstation 3: Ma, vista la natura multipiattaforma dei titoli presi in esame, in redazione abbiamo deciso che lo shooter dei Guerrilla meriti un trattamento a parte.

TRAMA

Iniziamo il confronto partendo dall’elemento trama. Diciamo subito che, mentre Bulletstorm e Crysis 2 sguazzano un po’ nei cliché del genere fantascientifico/eroistico, Homefront sembra puntare molto sulla storia per dare spessore ed originalità al proprio sparatutto. Ma andiamo per gradi

Bulletstorm

Bulletstorm vi metterà nei panni del “famosissimo”  Grayson Hunt (mai sentito n.d.r.),  una sorta di spaccone scavezzacollo che ricorda molto da vicino il Wolverine di Hugh Jackman (non a caso sembra il fratello gemello del Sam Gideon di Vanquish a sua volta ispirato all’attore australiano…). Lo scopo del nostro (anti)eroe è quello di vendicarsi sul perfido generale Serrano, reo di averlo costretto ad uccidere civili ed innocenti con l’inganno in operazioni militari di dubbia efficacia (ogni riferimento ad Iraq, Afghanistan e Libia è puramente casuale N.d.r.) e per l’averlo successivamente tradito (“Ah vastasu!” Cit. Cetto Laqualunque N.d.r.).  Sta di fatto che per il nostro non troppo sveglio Hunt, il trauma di aver scoperto di essere un assassino deve essere stato così grande, da decidere di uccidere, tanto per non perdere il vizio, il proprio ex comandante. Nell’inseguimento su astronavi per accoppare il cattivissimo Serrano, però, qualcosa non va per il verso giusto e tutti finiscono su di uno strano pianeta (dal nome Stygia) ricoperto da ruderi di una civiltà passata, ed abitato da ribelli, selvaggi e mostri giganti di varia natura. Insomma, il posto perfetto dove sbizzarrirsi nell’accoppare qualsiasi cosa si muova.

Crysis 2

Azzolo, qui c’è un problema. Crysis 2, infatti, inizia con un colpo di scena mica da poco…non vorrete certo che vi tolga io il piacere di scoprirlo da soli, nevvero? Appunto, quindi accontentatevi di sapere che la trama del secondo, spettacolare, fps di EA/Crytek vi vedrà alle prese con soldati umani ed esseri alieni di varia natura, armi ipertecnologiche e mezzi aerei e terrestri di rara potenza. Il tutto ambientato a New York, la città più bella del mondo (per gli americani), per l’occasione ridotta ad un ammasso di ruderi innaffiati dai liquami fuorisciti dalle tubature delle fogne esplose (olè!). Nulla di trascendentale, quindi, ma non mancheranno alcuni colpi di scena di discreto livello. Unica vera pecca dell’aspetto narrativo di Crysis 2 è che richiede la conoscenza del primo capitolo per essere apprezzato a pieno.

Homefront

Infine, eccoci, con l’ambizioso sparatutto di THQ. Al contrario degli altri fps presi in esame, la trama gioca un ruolo chiave in Homefront. A prova di ciò il fatto che in quasi contemporanea con l’uscita del gioco sia uscito un romanzo a tema intitolato “Homefront: La voce della libertà“. Redatto da John Milius (Un mercoledì da Leoni, Conan il Barbaro) e Rayond Benson (trasposizioni cartacee di Splinter Cell, Metal Gear Solid e 007), il libro ha già riscosso un discreto successo di vendite e di critica. La storia del titolo sviluppato dai Kaos Studios propone il classico incubo dello statunitense medio, ovvero di vedere le proprie dannosissime abitudini minacciate da una potenza straniera con mentalità diametralmente opposta. Bye Bye Baseball in tv, hamburger in salsa barbeque, torte di mele, bidoni di birra e silos di gelati al burro fuso…brutti panzoni arrivano i Comunisti, anzi i Komunisti a farvi rigare dritto! Come dicevo, si tratta di un genere letterario già ben rodato, immortalato, peraltro, anche da un immenso capolavoro (ironia portami via) cinematografico con Chuck Norris dal nome “Invasion USA” (se non lo avete visto, non siete degni di leggere questa recensione n.d.r.). Questa volta, però, ad invadere gli amati Stati Uniti non sono i Cubani, né i Russi,  né i Canadesi, bensì i Nord Coreani i quali, grazie alla crisi economica mondiale, riescono ad approfittare dell’impasse dei propri nemici iniziando una inarrestabile espansione verso Est. Prima si mangiano la Sud Corea, poi il Giappone ed, infine, sbarcano negli U.S.A., ridotti ad essere un pallido ricordo della potenza che tutti conosciamo. Nel gioco voi impersonerete un pacifico elicotterista costretto a combattere per difendere il suolo natìo. Più che un gioco di Guerra, siamo, quindi, di fronte ad un gioco di “Resistenza”.

Tra i tre chi la spunta? Come anticipato, il titolo che presenta una trama più originale è, senza dubbio, Homefront. Al secondo posto posizionerei Crysis 2 (banale, ma ben costruita) ed al terzo Battlefront (simpatica, ma troppo tamarra).

TECNICA

Anche dal punto di vista prettamente tecnico (grafica/sonoro) bisogna fare una serie di distinguo. Ma andiamo per gradi:

Bullerstorm

Partiamo con lo scoppiettante titolo dei People Can Fly (che si scrive così, ma si legge EPIC Games). Anche questa volta gli autori di Gears of War hanno voluto conservare il loro marchio di fabbrica: un impatto visivo forte e senza compromessi. Muscoli pompatissimi, armi enormi, raggi, proiettili, esplosioni, sangue a fiumi sono davvero immancabili in un qualsiasi sparatutto di Cliff. B e soci. A realizzare il tutto l’ormai conosciutissimo e ipercollaudato Unreal Engine 3 che qui svolge più che bene il proprio compito. Particolarmente apprezzabile è l’illuminazione del gioco, davvero ben fatta nel ricreare il mondo alieno e le sue creature. Lo stile grafico del gioco è a meà strada tra il cartoon ed il film splatter; i colori sono accesi; il contrasto talmente alto che in alcuni momenti sembra quasi di rivisitare le stesse location dell’action-game Enslaved.  Nel complesso l’aspetto visivo di Bulletstorm è da promuovere  a pieni voti. Buono anche il sonoro con doppiaggio in italiano più che convincente,

Crysis 2

Stupefacente. L’aspetto tecnico di Crysis 2 è semplicemente stupefacente. C’è poco da dire ragazzi. Tempo fa avevo espresso i miei legittimi dubbi sulla grafica presente nella demo multiplayer, ma eccomi qui, prontissimo, a chiedere venia agli amici di Crytek. Crysis 2 è senza dubbio l’fps esteticamente più bello uscito in questa generazione di console (anche se se la batte con Killzone 2/3 su PS3). New York, la location principale del gioco, è ricreata in maniera credibile, anzi incredibile. Ampi spazi, effetti particellari, sfx di ogni tipo, fiamme e acqua realizzate in maniera egregia…Buona anche la componente artistica con fiori, foglie e giornali che svolazzano credibilmente rendendo alcuni momenti quasi poetici. Ogni cosa è curata nei minimi dettagli. Epica e mai banale anche la colonna sonora. Il Cryengine 3 vince e convince. Unici difetti: alcune textures un po’ slavate ed un framerate “tirato”.

Homefront

Per confezionare il proprio sparatutto i Kaos Studios hanno utilizzato lo stesso engine di Bulletstorm, ovvero l’Unreal Engine 3. Ma i risultati non sono, purtroppo, neanche lontanamente comparabili con quelli dello shooter di EA/Epic. L’aspetto tecnico di Homefront non convince per nulla: pochi poligoni, effetti standard, animazioni minimali. Sembra di essere tornati al 2006, quando la maggior parte delle software house ancora stentava ad ottenere il meglio dall’hardware delle, allora, nuove console. Che mi combini THQ? Proprio non ci siamo.

Come avrete intuito, tecnicamente c’è un chiaro vincitore: Crysis 2. Non c’è proprio partita: nonostante Bulletstorm sia un gioco molto curato, il lavoro fatto da Crytek lascia davvero pochi spazi alle critiche. Sì ci sono degli evidenti compromessi (qualche textures in bassa risoluzione) e non si raggiunge la qualità del primo Crysis (che però richiedeva un PC atomico per girare), ma è difficile pretendere di più, specialmente se si considera che tale “ben di Dio” si riteneva impossibile da realizzare su XBOX360 fino a qualche tempo fa. Da ciò, peraltro, la buona novella che l’attuale generazione di console ha ancora qualcosa da dare anche dal punto di vista tecnico. Dopo 6 anni è un bel risultato. Per lo stesso motivo, velo pietoso su Homefront, che presenta un comparto tecnico ai limiti dell’imbarazzane per un titolo che si proponeva come valida alternativa agli sparatutto più popolari.

GAMEPLAY

Bulletstorm

Viuleeenza! La mitica espressione del grande Diego Abatantuono è, senza dubbio, quella più adatta per descrivere il gameplay di Bulletstorm. People Can Fly , infatti, non han fatto altro che mettere il giocatore nelle condizioni di divertirsi uccidendo in maniera “creativa” gli avversari virtuali sullo schermo. Per farlo avrete a disposizioni varie armi più o meno allucinanti (dotata ognuna di 2 modalità di sparo) e di un “magico” lazo energetico capace di afferrare/lanciare oggetti e nemici anche a discreta distanza. Il cuore del gameplay sta nella grande varietà di combo possibili mixando il lazo con le varie armi, nonchè nell’interattività garantita dai vari ambienti di gioco (taniche di benzina, oggetti mobili etc.). Tutto ciò porta ad un gioco nel gioco chiamato “Skillshot” che consiste nell’ottenere gratificazioni formali (con voci fuori campo che si complimentano) e bonus a seconda della “qualità” delle nostre uccisioni. Se da un lato questa deriva arcade regala un quid pluris alla longevità del gioco, dall’altro lato, lo fa scadere nelle più becere tematiche “cafone” dove le più insulse spacconate e l’aria canzonatoria risultano strumentali per sdoganare una violenza, in caso contrario, eccessiva. Lungi da me fare il moralista dell’ultima ora (non è proprio il mio ruolo), ma oltre al “piacere” di divertirsi ammazzando a piè sciolto, di Bulletstorm rimane poco altro. Peccato, perchè grafica ed atmosfere non sono affatto male e la varietà non manca, comprese alcune sessioni di guida di veicoli (sullo stile del fratello maggiore Gears of War). Tra le scelte più controverse dei People Can Fly vi è quella di aver limitato l’esperienza multiplayer alla modalità Anarchy (ovvero una sorta di riedizione della Sparatoia di Halo con un gruppo di giocatori che cercano di respingere orde di nemici sempre più agguerriti) e, cosa più grave, di non dare la possibilità di affrontare la campagna in cooperativa. La longevità del single player è buona per un fps: 8-10 ore a seconda del livello di difficoltà scelto.

Crysis 2

Inutile girarci intorno, dietro Crysis 2 vi era una attesa davvero grande. Molti, infatti, attendevano Crytek alla prova del fuoco delle console. “Troppo facile- si diceva- fare giochi per PC pompatissimi e con concorrenza quasi nulla“. Gli sviluppatori tedeschi hanno raccolta la sfida ed eccoci qui, a recensiere Crysis 2, seguito dell’apprezzato (solo su Personal Computer) Crysis. Come detto, grandi erano le aspettative e grandi anche i pregiudizi verso questa espansione di “mercato” .Non vi nascondo, infatti, che penso che buona parte dei giudizi tiepidi che si leggono in rete derivino proprio da questi due fattori. Personalmente, quindi, Crysis 2 non solo è un graficamente al top della categoria, ma aggiunge spessore ad un genere che, su console, rischiava di appiattirsi su giocabilità-clone degli fps più venduti (leggi Call of Duty). La chiave del gameplay è la nanotuta, una sorta di supercorazza capace di donare a chi la indossa poteri e capacità straordinarie. Si va dai vari tipo di visione (infrarossi per vedere nel buio o nel fumo, tattica per vedere le varie opzioni di approccio alla missione etc.), fino alla supercorazza che rende quasi invulnerabili e alla modalità “occultamento”, né più né meno come il Predator cinematografico. Ogni tipo di potere/abilità richiede l’utilizzo di energia, che viene visualizzata da una apposita barra visibile sull’HUD del casco. Ogni qual volta che l’energia arriva al minimo, il potere svanisce ed è necessario attendere qualche secondo prima che torni di nuovo disponibile (il tutto ricorda molto Timeshift). L’utilizzo delle capacità delle vostra armatura caratterizzerà ogni vostra azione, sia di infiltrazione che di attacco a viso aperto. Il giocatore ha, così, il pieno controllo della situazione e la sensazione di essere realmente un one-man-army. La sensazione di libertà viene aumentata anche dalla presenza di scenari “sandbox” (non troppo ampi in verità) affrontabili in modo diverso. A rendere più vario il gameplay anche alcune sessioni su veicoli che, però, risultano un po’ forzate  rispetto ad altri illustri sparatutto. La longevità della campagna in singolo è sopra la media (10-15 ore) ed a questa si aggiunge anche una curata modalità multiplayer online. Tra i pochi difetti del gioco, spicca, invece, la scarsa IA dei nemici ed una serie di  piccoli glitch (saltuari problemi di caricamento, freeze sporadici) che, speriamo, vengano presto risolti tramite patch.

Homefront

Eccoci qui col terzo incomodo, l’ambiziosissimo Homefront. Un gioco che, a sentire THQ, avrebbe fatto dimenticare sia Call of Duty che Battlefield. Purtroppo (per la software house americana) le cose non sono andate come preventivato. Siamo chiari, l’fps dei Kaos Studios non è terribile, anzi. La storia è molto buona, l’atmosfera c’è, l’IA avversaria è ben congeniata, ma non c’è nulla che faccia gridare al miracolo. Per esempio, l’utilizzo dei veicoli, per quanto presente, è quasi minimale e  le stesse armi disponibili risultano poche e poco varie. Fastidioso anche il respawn continuo degli avversari in alcuni frangenti. A peggiorare irrimediabilmente le cose la longevità della campagna limitata a sole 5 ore di gameplay. Se considerate la limitata varietà delle modalità online, il quadro è completo. Purtroppo.

TIRIAMO LE SOMME

In conclusione di questa lunga cavalcata qual’è il gioco da consigliare in mancanza di finanziamenti cospicui? La risposta, in realtà, era molto più semplice di quanto non sembrasse all’inizio: il titolo da acquistare è, senza dubbio, Crysis 2. Lo sparatutto di Crytek è tecnicamente superbo, è divertente da giocare, ha una campagna che dura ben oltre la media e vanta un multiplayer piuttosto completo. Una buona alternativa è, comunque, Bulletstorm: grazie all’ambientazione esotica ed al gameplay originale potrebbe essere preferito dai giocatori in cerca di qualcosa di divertente, immediato, iperviolento ed incredibilmente cafone. Discorso a parte, haimé, per Homefront. Cari amici della THQ, è vero che da un po’ di tempo la serie di fps più venduta al mondo non innova e va al risparmio (chi pensa a Call of Duty…ci ha preso), ma qua siamo al parodosso: invece di approfittare delle debolezze dell’avversario, se ne copiano i difetti (leggi i single player sempre più risicati) e si spera di replicarne il successo? Così non va. Homefront non è un brutto fps, semplicemente non ha alcuna chance di lasciare il segno. Se si pensa che tra qualche mese ci saranno almeno un paio di sparatutto di altissima qualità con, bene o male, la stessa ambientazione, ci chiediamo chi mai deve aver suggerito a THQ che un titolo tecnicamente superato, con un single player di 5 ore ed un multiplayer limitato dovesse sbancare al botteghino. Misteri del mondo videoludico.

A noi, comunque, tutto ciò interessa poco. L’importante è avervi fatto sapere che, in tempo di magra, se vi rimangono una manciata di euro da investire in un videogame, Crysis 2 è la scelta da fare. Il nostro dovere di modesto sito videoludico è stato compiuto umilmente e fino in fondo anche questa volta. Alla prossima ragassuoli.

Per gli amici, lo Zio, Manfredi, è uno dei fautori del rinnovamento di Gamevolution, nonchè partecipante attivo nel consiglio di amministrazione. Le sue recensioni e gli speciali sono sempre sinonimo di elevata qualità, la quale unita ad uno stile sempre fresco e particolare nell'esporre il proprio pensiero, riesce a catturare le attenzioni di chi legge. E' quello che definiremmo un pò "boxaro" ma riesce comunque a mantenere un certo distacco, offrendo un parere alquanto disinteressato e professionale.
Manfredi Miconi
Recensito da Manfredi Miconi su 03 April 2011
  1. 05 April 11, 11:30pm

    Crysis 2 è soggetto ad alcuni bug: freeze e caricamenti che si bloccano. Se non riuscite più a caricare un salvataggio, andate nell’opzione della campagna e scegliete singolarmente l’ultima missione giocata.

    VN:F [1.9.3_1094]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    (rispondi)

Inserisci una risposta