Che piacere Signori e Signore! Questa è la mia prima recensione per Gamevolution.it! Partiamo subito con le presentazioni: nonostante il mio nickname sia (volutamente) alquanto criptico, bazzico da più di un ventennio abbondante nel settore dell’editoria videoludica e non. Se avete letto alcune delle riviste in uscita in edicola durante gli anni ’90 sicuramente vi sarà capitato di leggere qualche mio delirio privo di ogni consistenza logica o giornalistica. Nonostante le mie incapacità , capitava spesso che riscontrassi anche il favore dei lettori, tra i quali figuravano gli amministratori dell’attuale Gamevolution. Scrivi una email oggi, scrivine un’altra dopo sei mesi (mi spiace ero occupato), nacque un rapporto di simpatica conoscenza virtuale che poi si è evoluto grazie ad icq e a msn. Alla fine delle fiera, oggi che posso gestire in maniera più libera la mia vita privata ho concesso a questi miei invecchiatissimi fan (ai tempi avevano 20 anni ed erano belli, oggi sono barbuti, grassi e bruttissimi) l’ “onore” delle mie rare recensioni. A parte le battute, mi fa
molto piacere scrivere, anche se in forma di anonimato, per una delle realtà più interessanti di internet. Ho sempre considerato Gamevolution l’anello di congiunzione tra i siti professionali, quelli che fanno il “business” per dirla all’americana, ed i blog amatoriali. Il risultato è un’ottima via di mezzo con notizie riportate in maniera da far invidia ai portali milionari (con i limiti di una conduzione familiare) ed una informalità che dona freschezza al tutto. E’ vero che non c’è più la comunità di una volta, in questi anni tanta bella gente se ne è andata su altri lidi percorrendo altre strade. Non c’è nulla di male, a livello lavorativo capita spesso, anche senza colpe particolari di nessuno. C’est la vie mon ami. Nonostante non ci siano più dei personaggi interessanti, però, pare che a gestire le cose siano rimasti due tra i migliori, cosa che si evince anche dall’alta qualità di quello che si legge sulle pagine di questo sitozzolo.

Perchè sono qui? Non certo per fare gli (immeritati) complimenti a quei due filibustieri di Dick-Manfro e Capitain Apa, bensì per far loun favore davvero terrificante:
recensire gratuitamente Forza Motorsport 4! Sì avete capito bene, questi due accattoni non mi danno una lira, tutto “in amicizia” , con la scusa che sono l’unico a possedere il Kinect e, quindi, a potere redarre una recensione veramente completa. Che vergogna. Sarà mio personale piacere scrivere la peggiore recensione della storia delle riviste online e non.
Forza Motorsport 4 è il quarto (come si evince dal numero “4″) capitolo del gioco di corse realizzato dai Turn 10 per i Microsoft Studios. Fine della recensione. No, mi sa che così è troppo…Oh Santa Genoveffa, mi toccherà far finta di impegnarmi. Allora, come dicevo, dopo Forza Motorsport 3 del 2009 abbiamo Forza Motorsport 4 nel 2011. Un seguito in meno di due anni, mica si scherza qui. Il punto è scoprire se questi simpatici programmatori a stelle e strisce siano riusciti ad innovare/ampliare/migliorare/quello che volete voi il loro titolo senza prendere in giro i videogiocatori con il classico data disk spacciato per sequel (leggi il 60% della roba che esce). E mettiamoli alla prova!. Metto il DVD nella mia fiammante XBOX360 Slim, logo dei Microsoft Studios, logo animato dei Turn 10, musichette varie, menu di avvio. Mumble Mumble…ma quante belle novità ! Intanto abbiamo il bellissimo World Tour, che vi da la possibilità di affrontare varie gare a “tema” a seconda che possediate un determinato modello di auto, amiate visitare qualche posto nuovo o vogliate cimentarvi in qualche sfida anticonvezionale. Il sistema ricorda quello già visto in Forza 3 con tre gare tra cui scegliere a volta, ma la varietà sembra migliorata, grazie, soprattutto, alla sponsorizzazione del programma Top Gear che ha introdotto alcune sfide “simpatia” quali l’abbatti i birilli, i duelli nel traffico e cose del genere…(mancano però sfide mitiche quali
AutoVs Aereo, Auto Vs Nave Vs Treno o Auto Vs Monopattino Vs Metropolitana di Milano). Vincendo aumenterete sia il livello di “upgradabilità ” del vostro mezzo, sia la vostra esperienza da pilota. Ad ogni scatto di carriera i Turn10 vi danno la possibilità di scegliere tra tre auto diverse, innovazione, questa, che evita di standardizzare il parco macchine tra tutti i player. Fino ad ora il lavoro svolto dai Turn 10 mi piace. Vediamo che cosa è questa modalità “Rivali“…Uellapeppa ma mi consente di sfidare qualunque giocatore delle classifiche mondiali in varie sfide (con tanto di shadow-car) per migliorare i miei record! Molto divertente, è praticamente una sorta di online per i non amanti dell’online (scusate l’orrenda ripetizione di parole): se volete ampliare l’esperienza di gioco del single player, senza lo stress di garaggiare con poppanti francesi che vi insultano e vi sputacchiano in cuffia, è la modalità che fa per voi. Ottimo. Per ora tutto bene, anzi benissimo.
Let’s continue! Aaaah ma questa è una cosa fantastica, finalmente tornano le Custom Online Lobbies, con la possibilità di creare un club di piloti, esperti di tuning e “designer” e poi confrontarlo con gruppi similari. Per chi ha del tempo da perdere, è davvero un universo che si dischiude con le sue meraviglie. Approvato. Ed eccoci alla novità “tutto fumo e niente arrosto”, ovvero la nuova scintillante modalità Autovista, ovvero dell’inutilità fatta bellezza: la voce di Jeremy Clarkson che vi introduce ad una serie limitata di modelli da visitare virtualmente. Grafica da urlo, atmosfere televisive per…praticamente nulla. Feticismo automobilistico fine a se stesso. Molto bene. E qui veniamo al punto più dolente di codesta pseudo-recensione cari i miei bambini prodigio che siete alla lettura. Perchè introdurre questa modalità così poco pratica? Ve lo siete chiesti? E la risposta è quella che temevate, sì esattamente: perchè bisognava giustificare l’utilizzo del rivoluzionario Microsoft Kinect. In questi momenti benedico il fatto di essere in incognito, perchè non sapete quante brutte parole ho in serbo per codesta periferica. Purtroppo non potrò dirle neanche oggi per non mettere nei guai gli amministratori di questo sitaccio, ma vi assicuro che lascerebbero il segno. “Better with Kinect Sensor” troverete questa scritta sull’orrenda banda viola in alto sulla copertina di FM4. Ma in che senso “meglio” e, soprattutto, quali sarebbero queste benedette migliorie?E’ presto detto:

La modalità Autovista è simpatica, ma inutile, il gioco, anche in split-screen è terrificante (roba davvero da bambini dai 0 ai 2 anni), le uniche cose che mi sento di salvare dell’utilizzo della nuova “rivoluzionaria” periferica sono il controllo vocale (che stranamente funziona in italiano e pure bene) e l’head tracking, l’unica feature semi-inutile
che potrebbe essere utile in futuro. Scusate, ma qua devo fare una digressione per spiegarmi meglio. Teoricamente non dovrei, ma tanto qui non mi pagano e mi approprio indebitamente dello strumento pubblico quanto e come voglio (Olè!). Personalmente non ho assolutamente nulla contro il Kinect, anzi, come periferica c.d. casual funziona ed è anche piuttosto divertente da giocare per 3 secondi ogni 12 anni (non si dica che non sono stato buono!). Il problema è che, da sempre, proprio non mi sono mai andati giù i videogames c.d. “social” . Un gioco per me è come un libro di avventure, un film d’azione, deve fornire sensazioni ed esperienzie impossibili da vivere nella vita di tutti i giorni. In tre parole: deve far sognare. Giro per Milano con la mia Peugeot 205 color cachi del 1997 che non vogliono regalata neanche dallo sfasciacarrozze? A casa mi emoziona un gioco che mi permette di frecciare in Ferrari 458 a 270 all’ora per le strade di Malibu. Sono un Tozzi-Fan totalmente incapace di farmi valere con il mio principale ed invisibile per tutte le ragazze (cessi compresi) che frequentano l’ufficio? Quando accendo il PC mi trasformo in un eroe fantasy ultrafigo con il sudore che mi lucida i muscoli e diecimila bellissime schiave che muoiono d’amore per me. E’ un concetto semplice, non ci vuole un genio per capirlo: il videogioco permette di riprodurre virtualmente le fantasie di grandi e piccini. Cosa vuoi fare da grande? L’Astronauta! Voglio fare il
Poliziotto, il Supereroe, il Pirata, Il Berlusconi, non il casalingo…ecccheccavolo! In quest’ottica non ho mai compreso il “divertimento” di giocare per ore i simulatori di “vita reale” che tanto piacciono alle ragazze (vera e propria iattura dei videogame): che bello, aspetta ora mi cambio la trapunta, metto la carta da parati nuova, vado a fare la spesa, in passo il mocio in bagno, pianto tre gerani… Ma stiamo scherzando? Ricordo che nei lontani primi anni ’90 dovetti pure rispondere ad una lettera che affrontava l’argomento: mi scrisse un papà che si autodefiniva “lettore occasionale della rivista che leggeva il figlio” che mi parlò di come sarebbe stato bello un mondo con dei videogiochi senza violenza o frenesia, ma dove sarebbe stato possibile leggere un giornale bevendo una tazza di the caldo. La cosa mi sembrò così assurda che bollai la lettera come burla di qualche buontempone. A distanza di anni devo dire di essermi ricreduto (sì, lo ammetto, non ci ho dormito da allora), altro che scherzo: quello era il primo esemplare di casul gamer che comunicava, in anteprima mondiale, i suoi desideri videoludici ed io, se fossi stato un impiegato di qualche softwarehouse, avrei meritato il licenziamento in tronco. Oggi pulire il bagno e poi lavarsi i denti ha, a livello di considerazione videoludica, la stessa dignità dell’affrontare un dogfight con un’astronave aliena. Questa è la “disgrazia” che ha portato il genere casual. Giochi “core e giochi “casual” ovvero due prodotti diametralmente opposti che si posizionano sullo stesso mercato: l’uno toglie, inevitabilmente, spazio all’altro. Vabbeh chiudo l’argomento, ci sarà sicuramente occasione per parlarne più approfonditamente nel futuro.

Torniamo al nosto Forza Motorsport 4 per affrontare i due argomenti più interessanti: l’ aspetto audio-visivo e la giocabilità . Sul primo devo dire che i Turn 10 hanno svolto un ottimo lavoro limando efficacemente il già più che discreto comparto tecnico di FM3. Volendo riassumere hanno migliorato sensibilmente 1) il livello dei dettagli di tutte le auto (sia all’interno che all’esterno); 2) la realizzazione dei circuiti (adesso vedrete ondeggiare al vento degli eleganti ciuffi d’ erba dove prima albergava una squallida texture verde pisello) 3) l’illuminazione (che varia anche a seconda dell’orario). Nel complesso FM4 risulta un gioco esteticamente davvero ben fatto, ma lungi da me il dire che sia esente da difetti. Non tutto, infatti, è stato curato con il medesimo amore per il dettaglio, il fumo, per esempio, è decisamente “debole” e manca di spessore. Gli stessi abitacoli interni, per quanto buoni, risultano ancora troppo “finti” e privi di quel “quid pluris” che tutti si attenderebbero da un team estremamente talentoso come i Turn 10. Ma queste, in realtà , sono pignolerie, le vere grandi mancanze di Forza Motorsport 4 stanno nella realizzazione dei danni alle auto, brutti né più né meno come in FM3, e in quello che non si vede. Parlo dell’assenza della
pioggia/condizioni metereologiche variabili, dell’impossibilità di gareggiare di notte e la scomparsa dei circuiti cittadini. Molti di voi potrebbero dirmi che per queste cose i Microsoft Studios hanno già il franchise di Project Ghotam Racing, ma vi rimando subito indietro l’appunto: a parte il fatto che di PGR se ne sono perse le tracce da parecchio tempo, ci sono delle mancanze che ho gravi difficoltà a mandare giù. Prima di tutto dovreste spiegarmi come mai nel primo Forza Motorsport (2005) c’erano circuiti cittadini ed in notturna (Pacific Shipyards e Tokyo Circuit) mentre nel quarto seguito non ve n’è traccia (hanno cannato anche New York), C’è qualche regolamento interno a Microsoft che lo ha impedito? Non credo. Ma volendo anche ammettere che si siano tralasciati, volutamente, degli aspetti per curarli, più approfonditamente, nel seguito, qualcuno mi spiegherebbe perchè le auto non accendono i fari quando entrano in galleria? Forse perchè si presuppone che il giocatore ci veda lo stesso? Allora nel prossimo simulatore di volo realizziamo gli aerei senza motore, fumo e fiamme simulati, tanto volano lo stesso, non c’è bisogno di fissarsi con queste pignolerie estetiche…Parlo con voi, cari Turn 10, qualcuno mi dia una risposta seria, in caso contrario sarò costretto ad incatenarmi di fronte al vostro studio di Redmond per uno sciopero della fame di almeno 2 ore. Niente da dire, invece, sul lato del “sound”, semplicemente il migliore che abbia mai accompagnato un racing game.
Passiamo adesso alla giocabilità . Vi dirò, quando ebbi la possibilità di provare il gioco all’E3, rimasi un po’ interdetto. Rispetto al “3″ notai una certa leggerezza delle auto ed un eccessiva tendenza al sovrasterzo, cosa, questa, che mi aveva fatto temere una deriva “arcade” in nome del “new deal kinectico” di mamma Microsoft. Per fortuna l’impressione era vera solo in parte. Provando a fondo la build definitiva posso confermare che le auto tendono un po’ più al sovrasterzo, ma non come temuto. Alla fin fine l’effetto è quasi piacevole e dona “pesantezza” ai veicoli. Per il resto, l’IA avversaria sembra più reattiva, ma anche più lenta: non vedrete “trenini” e cose simili, ma non vi daranno troppo filo da torcere, neanche al massimo livello di difficoltà . Sempre presente il magico tasto “Rewind” che vi consente di riaffrontare all’infinito le curve ed i sorpassi finiti male.
Dati Tecnici:
Limited Edition
Standard Edition
Circuiti disponibili attualmente:

Questi “pack” nel dettaglio:
L’American Muscle car pack
(1970) Buick GSX
(1970) Dodge Cornet Super Bee
(1968) Dodge Dart HEMI Super Stock
(1966) Chevrolet Nova SS
(1969) Shelby GT500 428CJ
(1971) Plymouth GTX 426 Hemi
(1967) Dodge Cornet W023
(1964) Ford Fairlane Thunderbolt
(1965) Pontiac GTO
(1968) Pontiac Firebird
Il launch “Bonus” Par Pack
(1965) Ford Mustang GT Coupe
(2011) RUF RGT-8
(2011) Tesla Roadster Sport
(2011) Koenigsegg Agera
(1997) Lexus SC300
Il VIP Car Pack
(2011) Lamborghini Gallardo LP570-4 Superleggera
(2010) Noble M600
(2011) RUF Rt 12 R
(2011) Bugatti Veyron Super Sport
(2011) Ferrari 458 Challenge

Eh, ma io lo so cosa volevate sapere, cari i miei cippirimerli scalzi: Forza Motorsport 4 è meglio o no di Gran Turismo 5? Calmi calmi, ve lo dico, ma prima dite agli amministratori del sito di sganciare il “fruscio”, che qua la crisi avanza e rumoreggia la panza. Tranquiiiilli, ve lo dirò lo stesso (se aspettiamo loro possiamo stare freschi). Prima , però, qualche dato riassuntivo dalla regia:

Il discorso, per me, è abbastanza semplice: GT5 è un gioco che risente delle terrificanti deficienze organizzative dei Polyphony. Ha tutto quello che dovrebbe avere IL racing game per antonomasia, ma lo ha in minime quantità rispetto ad una sorta di spazzatura riempitiva concepita da quale contorta mente giapponese. Non sei risucito a fare quello che volevi? Metti un punto dove sei arrivato e fai uscire ciò che, di buono, hai fatto. Ed invece no, pur di stupire anche nei numeri hanno mischiato alle assolute eccellenze della roba davvero inguardabile. E’ come se ad un buffet importantissimo presentaste una tavola riccamente imbandita , contemporaneamente,di piatti straordinari e cibo di cartone. Non si fa, alla fine, per quanto siano buone le pietanze riuscite bene, la gente ti punisce per la furbata. I Turn 10, dal canto loro, hanno seguito il consiglio che le maestre danno sempre all’asilo durante i lavoretti: “Non strafare, fai quello che sai fare e poi il resto si vede”. Ed effettivamente quanto fatto è tutto ottimo. Il problema, semmai, è vedere se e quando arriverà il resto. In quest’ottica mi sento di incoronare Forza Motorsport 4 come racing game di questa generazione, ma con 234 mila riserve per il futuro. D’ora in poi sarà davvero difficile sedersi sugli allori e far finta che notte, pioggia, neve e danni decenti siano solo le richieste di qualche sparuto bambino iperobeso. Cari Turn 10, vi tengo d’occhio! Altro che Kinect…A proposito, mi hanno fatto sapere che anche Andrea e Manfredi hanno voluto dire la loro su quest’annosa diatriba. Vi interessa? Io mi sentirei di sconsigliarvi la lettura, ma non posso. Nonostante la mia profonda disistima verso questi loschi figuri, devo dire che difficilmente potrete incontrare dei pareri più “liberi”.
Ultima parola da: Andrea Apa
Ultima parola da: Manfredi Miconi
Yawn! Che noia questi due! Che ore sono? Ah sì è quasi ora di cena, vi saluto ed alla prossima, che stasera ho un ottimo tortino di zucchine, provola e prosciutto per cena. Come? Sìsì lo dovete acquistare Forza Motorspot 4. Non si era capito? Ciauz!
Complimenti per la recensione! Mi ha fatto sentire più giovane di una ventina di anni
LOL fasty spettacolo di recensione e….soprattutto alla fine l’hai fatta. Bene, bravo, bis e un trancio di tortino provola e prosciutto lo voglio pure io mentre le zucchine le “regaliamo” a qualcun’altro XD
Comunque non beccherai un centesimo bucato…..
Ahahahah ben detto Andrea. Specialmente se continua a consegnare le recensioni con 3 settimane di ritardo
foza4 e granturismo5
per me migliore granturismo5 x si puo giocare in 3d
forza4 no
E’ sicuramente una sfida aperta caro Maurizio
Non e’ solo il 3D maurizio, e’ molto di piu’ ma non dirlo ai boxari altrimenti ci rimangono male
E molto più in una piccola parte