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Battlefield: Bad Company 2 Vietnam – La Recensione

Tra le nuove “mode” che stanno prendendo più piede nell’attuale mercato videoludico, vi è sicuramente quella del DLC (Downloadable Content) ovvero dei contenuti scaricabili (a pagamento!) da internet. In realtà, di veramente nuovo, non c’è nulla o quasi: le missioni aggiuntive sono, infatti, sempre esistite, solo che, invece che scaricabili dala rete, prima venivano vendute su cd-rom se non sugli ormai preistorici dischetti da 3.5  pollici (i mitici “data disk”).

L’unica vera differenza col passato, semmai, è il fatto che la pratica di rilasciare i contenuti aggiuntivi  (a pagamento! Repetita iuvant n.d.r.) sta prendendo piede anche in assenza di una logica . Mentre prima, infatti, per essere venduta in un data disk, l’espansione doveva regalare ore di gameplay aggiuntivo, nuovi scenari, nuove armi etc. , oggi, spesso, viene messa in vendita, anche a prezzi non indifferenti, roba quantomeno discutibile: qualche gadget pietoso, missioni dalla longevità risibile e paccottiglia varia e di poco valore. Per farla breve, tra i migliaia di DLC disponibili, sono davvero in pochi quelli che valgono realmente l’acquisto. La domanda di oggi è: “E’ forse il caso di questo Battlefiled: Bad Company 2 – Vietnam?”. Continuate a leggere e lo scoprirete cari amiciui.

Intanto, per correttezza professionele (come direbbe Lino Banfi) descriviamo il prodotto. Sostanzialmente si tratta di uno scenario storico giocabile online della pluripremiata serie di FPS Battlefield, esattamente né più né meno del popolarissimo Battlefield 1943 (gioco venduto come “arcade” sul PSN e l’XBLA). Questa volta, però, i DICE (gli sviluppatori del franchise) hanno pensato bene di utilizzare la già numerosa comunità virtuale di Battlefield: Bad Company 2 e  rilasciare il gioco come espansione del suddetto titolo. Quindi ATTENZIONE,  l’espansione “Vietnam” non è giocabile da sola, per farlo sarà necessaria una copia dell’appena citato sparatutto venduto da EA nel Marzo 2010. Chiarito questo fondamentale punto, andiamo ad analizzare l’offerta del pacchetto.

Partiamo dall’aspetto estetico. Graficamente il DLC non si discosta dall’alto livello qualitativo già apprezzato in Bad Company 2. Si sa, i DICE raramente deludono e non lo fanno neanche questa volta. L’engine grafico FROSTBITE applicato agli evocativi scenari del Sud Est Asiatico riesce ancora a stupire: foreste pluviali, gigantesche cascate, colline martoriate del napalm, fiumi e laghi melmosi vi trasporteranno nelle atmosfere già miticizzate da Hollywood in decide di evocative pellicole (Platoon, Hamburger Hill, Vittime di Guerra tanto per citarne qualcuna). Come in BC2, anche qui, gli edifici sono completamente distruttibili, gli effetti di luce e di fumo sono più che convincenti ed il gameplay gira con un framerate abbastanza stabile. Ottimo anche il sonoro con l’ormai standard “Dolby Digital” per una perfetta immersione nel campo di battaglia ed una interessante operazione “vintage” che ha suggerio l’introduzione di una colonna sonora d’epoca con l’ormai celebre (anche grazie al rivale COD:Black Ops) canzone  “Fortunate Son” a farla da padrona. Come ciliegina sulla torta il prologo e l’epilogo delle varie sessioni di gioco sono confezionate in stile giornale radio dell’epoca, con tanto di convincente speaker (questa idea l’avevamo già vista  più grezza, in Battlefield 1943). Tutto in uno splendido italiano. Evviva.

Il pacchetto Battlefield: Bad Company 2 Vietnam offre 5 nuove mappe, 6 nuovi veicoli e 15 nuove armi.

Le mappe, ciascuna affrontabile in qualsiasi modalità (corsa, corsa a squadre, conquista e deathmatch a squadre), sono le seguenti:

  • Phu Bai Valley
  • Hill 137 (la famigerata “Hamburger Hill”)
  • Vantage Point
  • Cao son Temple
  • Operation Hastings (famosissima mappa importata da Battlefield Vietnam)

Le mappe sono tutte splendide e curate nei minimi dettagli per immergere il giocatore nella Guerra Sporca per antonomasia. Affronterete i terribili Vietcong o gli spietati soldati americani in umide foreste, paludi piene di sanguisughe, colline in fiamme, cuniculi claustrofobici. Il divertimento e la varietà sono  assicurati sia dal punto di vista artistico che da quello puramente funzionale.

Sul fronte veicoli sono stati aggiunti il mitico elicottero Huey (che nelle versioni evolute è ancora diffusissimo in tutto il mondo, Polizia di Stato italiana e Carabinieri compresi), il carro armato M48 per gli USA ed il T54 per i vietnamiti. Nessun elicottero “rosso” (peccato, un Mi-8 ci sarebbe stato) purtroppo, mentre sono presenti tutta una serie di veicoli civili praticamente inutili, ma che fanno “colore”. Le nuove armi, invece, consistono in mitragliatori e fucili dell’epoca insieme  alla vera superstar di questo DLC: il lanciafiamme. E’ un po’ lento e con una gitatta limitata, ma decisamente devastante, specialmente contro i gruppi di soldati. Da solo vale l’acquisto dell’ Expansion Pack. Parlando, invece, in particolare, della giocabilità, possiamo sostenere che “Vietnam” offre ore ed ore di intrattenimento come la serie Battlefield è abituata a fare da parecchi anni. Il bilanciamento tra le armi ed il level design regalano partite sempre diverse ed imprevedibili nello svolgimento. Unica pecca riscontrata: una eccessiva debolezza degli elicotteri, abbattibili da poche raffiche di un mitragliatore pesante. Capisco la necessità di rendere i mezzi del 1960/70 meno resistenti rispetto a  quelli attuali, ma nel caso degli “huey” credo che si sia esagerato.

In conclusione se non avete troppa roba da giocare o da acquistare in questo periodo (penso soprattutto ai possessori di XBOX360…) ed amate i buoni fps, andate sul sicuro e spendete pure questi 15 euro/1200 MSP per Battlefield Bad Company 2 – Vietnam. Cinque nuove bellissime mappe, nuove armi ed ore ed ore di gameplay garantite. Nel panorama attuale è, senza dubbio, uno dei migliori DLC commercializzati e, guardate cosa vi dico, meriterebbe da solo l’acquisto di Bad Company 2. Considerato che l’fps di EA è trovabile in versione più che scontata un po’ ovunque, io, se fossi in voi, un pensierino ce lo farei…

Per gli amici, lo Zio, Manfredi, è uno dei fautori del rinnovamento di Gamevolution, nonchè partecipante attivo nel consiglio di amministrazione. Le sue recensioni e gli speciali sono sempre sinonimo di elevata qualità, la quale unita ad uno stile sempre fresco e particolare nell'esporre il proprio pensiero, riesce a catturare le attenzioni di chi legge. E' quello che definiremmo un pò "boxaro" ma riesce comunque a mantenere un certo distacco, offrendo un parere alquanto disinteressato e professionale.
Manfredi Miconi
Battlefield: Bad Company 2 Vietnam - La Recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
Recensito da Manfredi Miconi su 21 January 2011

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