L’anteprima di “Ace Combat: Assault Horizon”
Abbiamo provato per voi l’ultimo episodio della famosissima serie di simulatori arcade di Bandai Namco in uscita il prossimo mese per XBOX360 e Playstation 3. Vediamo insieme come è andata!
Ace Combat: Assault Horizon è l’ultimo capitolo della famosissima serie di simulatori di volo arcade iniziata da Namco nei lontani anni ’90. Molti di voi non se lo ricorderanno, ma l’epopea di questo apprezzatissimo franchise iniziò proprio in sala giochi e precisamente con Ace Combat, anzi per la precisione Air Combat (il nome venne cambiato in Occidente), il primo tentativo di Namco di innovare il genere ed aggiungere spessore al gameplay. Fino ad allora, infatti, gli emuli virtuali del Maverick di Top Gun potevano provare l’ebbrezza di pilotare un supercaccia americano solo grazie ad After Burner e relativi seguiti (After Burner II e G-Loc) che, nonostante la grafica spettacolare (per i tempi) ed i fantastici cabinati, non erano altro che dei “banali” sparatutto su binari con interazione molto limitata. Namco, invece, introdusse, per la prima volta, un minimo di libertĂ , aumentando la complessitĂ del gioco ma diminuendone, di conseguenza, la freneticitĂ . Nacquero, così, i simulatori di volo arcade.
Il genere, inizialmente di nicchia (c’era solo lui) conobbe una incredibile diffusione grazie alla commercializzazione delle prime console a 32 bit e, in particolare, della mitica Playstation che vantò, tra le esclusive del lancio, proprio il nostro
Air/Ace Combat. Da lì in poi la serie riscosse un ottimo successo, grazie anche ai notevoli miglioramente che Namco seppe introdurre da un episodio all’altro e, ad oggi, sono ben 12 i titoli della serie usciti per i piĂą svariati sistemi di gioco (e presto si aggiungerĂ anche il primo AC per 3DS). L’ultimo, in ordine di tempo, è proprio questo Ace Combat: Assault Horizon che, non so se lo sapete, è anche il primo episodio della serie a non essere esclusivo per un determinato sistema ludico, uscendo contemporaneamente su PS3 e XBOX360. Strano vero? Il franchise piĂą trasversale dell’industria videoludica (dall”iPad alle piĂą varie console da salotto) è stato sempre esclusivo. Almeno fino ad oggi. Atra curiositĂ (visto che ci siamo) è il fatto che per la prima volta la trama del gioco è ambientata nel mondo reale e non in universi paralleli: luoghi, stati ed istituzioni militari sono ispirati alla realtĂ e non inventati di sana pianta. Finiti i pettegolezzi possiamo andare ad analizzare il gioco vero e proprio.
La versione “prova” testata qui in redazione (come ce la tiriamo…basta avere una PS3 o una XBOX360 collegata ad internet e la potete provare pure voi) presenta due missioni: la prima, da affrontare con un F-22 Raptor , e la seconda, dove piloterete un elicottero AH-64 Apache Longbow. Le due missioni, questa la principale innovazione, offrono un gameplay
diverso l’una dall’altra. La prima (quella con l’F22) è la piĂą familiare a chi ha giocato i precedenti capitoli della serie: vi metterĂ , infatti, ai comandi di un supercaccia americano inpegnato in una forsennata battaglia per difendere la cittĂ di Miami (Florida). Nonostante l’atmosfera sia quella “classica”, Bandai Namco ha introdotto, però, alcune interessanti novitĂ , tra le quali spicca il “Close-range Assault” che vi consentirĂ , premendo contemporaneamente L2+R2 su PS3 ( LB+RB su 360) di ingaggiare il nemico in un vero e proprio inseguimento ravvicinato. Dalla demo non si capisce quanto sia “libera” questa modalitĂ (in alcuni tratti sembra che si apra una minisessione di “sparatutto su binari” che ricorda da vicino proprio il giĂ citato After Burner), ma l’effetto è sicuramente spettacolare e si notano giĂ alcuni tocchi di classe non indifferenti quali i danni collaterali a strutture civili e quelli degli aerei colpiti che conseguono coerentemente ai colpi andati a segno. Nel complesso l’impatto grafico, pur se non incredibile, è comunque d’effetto ed il gioco coinvolge per tutta la durata della versione prova. Particolarmente riuscita la musica di accompagnamento: epica e drammatica allo stesso tempo.
La seconda parte della demo vi mette ai comandi di un AH-64 Longbow, ovvero dell’ormai famoso/famigerato Apache (nome, tra l’altro, col quale la stampa italiota denomina qualsiasi elicottero da guerra…). In questa sessione dovrete raggiungere un villaggio africano asserragliato dai terroristi e fornire la copertura aerea alle truppe Nato che operano nella zona. Il gameplay di questa sessione della demo ricorda molto un vecchio gioco per PS2, Thunderhawk, titolo che riusciva a conciliare i comandi arcade con un gameplay per nulla semplificato (la difficoltĂ in alcuni tratti era seplicemente paurosa). Come lo storico simulatore per Playstation 2, anche la sessione di elicotteri di Assault Horizon sembra necessitare di un approccio piĂą ragionato alla battaglia: utilizzare le asperitĂ del terreno sarĂ fondamentale per evitare la micidiale contraerea nemica ed anche la selezione dei target da colpire non dovrĂ essere casuale.
In attesa della release ufficiale (14 Ottobre), la versione prova di Ace Combat: Assault Horizon ci ha lasciati moderatamente fiduciosi sulla qualitĂ del prodotto finale. Se la parte sui jet non si ridurrĂ in una serie di minieventi arcade con scarsa interazione, se gli scenari saranno vari e l’online all’altezza, il primo Ace Combat “multipiattaforma” potrebbe anche rischiare di essere il migliore della serie. Il che non è poco. Affatto.




Wow bell’anteprima Manfre!!!
Grazie Andre!